Buona festa della donna (in ritardo) a me e a tutte le viaggiatrici che, come la qui presente Chiara, non riescono proprio a star ferme!
Passando dai sogni alla realtà, adesso parliamo di viaggi, quelli veri. Come potrete facilmente immaginare, mi piace viaggiare non solo per visitare posti incredibili e scoprire nuove culture, ma anche per andare alla ricerca del divertimento puro e semplice. E in questo periodo dell’anno, c’è una parola che coniuga viaggi e divertimento sfrenato: Spring Break!

La tradizione delle “Vacanze di Primavera” arriva dagli Stati Uniti e nasce intorno agli anni ’30, quando la maggior parte dei college americani decide di istituire una settimana di pausa per permettere agli studenti, concluso il semestre di lezione, di prepararsi senza distrazioni per il periodo degli esami immediatamente successivo. Con il passare degli anni si è costruita un’iconografia così forte dell’evento, anche grazie a canali musicali come il compianto MTV, che ormai gli studenti risparmiano soldi tutto l’anno per potersi permettere lo Spring Break dei loro sogni.

Cosa succede, esattamente, durante lo Spring Break? In una parola: festa. Decine di migliaia di ragazzi si riversano sulle spiagge del Texas, e ancor di più della Florida e del Messico, per passare giorni e notti intere a ballare sulle spiagge e nei locali, spesso con qualche eccesso purtroppo.
Certo, qualcuno ne approfitta per far visita alla propria famiglia, ma il vero Spring Break è un concentrato di giovani, spiagge e follia.

Negli ultimi anni il fenomeno ha varcato l’Oceano Atlantico per approdare anche in Europa, spinto da due motivazioni molto forti, anche se non collegabili tra loro in un primo momento: la voglia di fare festa degli studenti e l’aspetto commerciale implicito. E quindi ho scoperto, ad esempio, che è la Croazia la prima vera culla dello Spring Break in salsa europea: la spiaggia di Zrce, sull’isola di Pag, quest’anno ospiterà un vero e proprio Spring Break fatto di serate con Dj internazionali, manifestazioni sportive in spiaggia e 10.000 giovani da tutto il vecchio continente.

…certo, per noi italiani in realtà lo Spring Break è sempre esistito, solo che l’abbiamo sempre chiamato “vacanze di Pasqua”, che altro non sono che la prima vera occasione per gite fuori porta e grigliate con gli amici godendosi la tanta agognata primavera dopo la nebbia e il freddo invernali.
Sicuramente non c’è un modo migliore di un altro per passare la pausa di primavera ma, se poteste scegliere, che tipo di evento preferireste per inaugurare la bella stagione: festeggiamenti sfrenati a ritmo di musica oppure una mangiata rilassata all’aria aperta con parenti o amici?

Che siate più tradizionalisti o aperti a nuove esperienze, l’importante è volersi divertire ;)

Alla prossima!