Venezia la bella e Padova la sua sorella, recita un detto popolare. …ma voi la conoscete Padova?

Non nel senso “sapete dove si trova” oppure “sapete raccontare qualche aneddoto sulla città” (ci mancherebbe che non siate in grado di farlo!).

Quello che intendo è: avete mai passeggiato per la vostra città osservandola con il punto di vista che normalmente riservate alle mete dei vostri viaggi? Beh io l’ho fatto e posso assicurarvi che Padova mi ha regalato tante piacevolissime sorprese, delle vere e proprie chicche che magari andremmo a ricercare in capo al mondo e che invece sono qui, proprio sotto i nostri occhi: basta avere voglia di scoprirle.
Potreste dirmi “Ok Chiara, apprezziamo il tuo entusiasmo da esploratrice: ma cosa ci sarà mai da vedere oltre le Piazze e il Prato della Valle?”. Meglio che prendiate appunti, che la lista è lunga!

Partiamo dalla definizione che danno “gli altri” di Padova: la città dei tre senza. Ovvero del Prato senza erba, del Santo senza nome e del Caffè senza Porte.

Il Prato senza Erba non è altro che Prato della Valle, la seconda più grande piazza d’Europa, ricchissima di storia con le sue 78 statue. Scommettiamo che non conoscete il nome di neanche 5 di queste?
Il Santo senza nome è Sant’Antonio, ovvero uno dei personaggi della cristianità più conosciuti al mondo che ogni anno richiama nella nostra città milioni di pellegrini: non per niente siamo la “città del Santo”.

Il Caffè senza Porte, il Pedrocchi, è così chiamato perché in origine era aperto a qualsiasi ora del giorno e della notte, pronto a soddisfare sempre le esigenze degli avventori ed è considerato uno dei gioielli dell’architettura neoclassica firmato da Giuseppe Jappelli.
Non siete ancora stati all’Orto Botanico? Recentemente restaurato e ampliato, l’Orto Botanico dell’Università di Padova è “il più antico orto botanico universitario del mondo ancora nella sua sede originale” e, nel 2013, per esso si è scomodata addirittura la città di New York che lo ha interamente ricostruito, compresa la collezione di oltre 6 000 piante, in occasione di una mostra.

Volete sapere che ore sono? Se vi trovate in Piazza dei Signori, non c’è problema: l’orologio astronomico, posizionato nell’omonima Torre, è il più antico manufatto meccanico al mondo ancora funzionante ed è assolutamente visitabile, basta prenotare!

Dalla mia brevissima lista ho lasciato fuori La Cappella degli Scrovegni, che dovreste conoscere in quanto capolavoro universale del Giotto e patrimonio UNESCO, solo perché è l’attrazione padovana più famosa del mondo.

Per il resto, dal giornalista Paolo Donà Padova è considerata come la quarta città d’Italia dopo Roma, Firenze e Venezia, per il patrimonio artistico: se non vi convince questo! A piedi, in bicicletta o persino in barca, la nostra cittadina aspetta solo di essere (ri)scoperta dai suoi primi ammiratori.