Non siete degli sportivi appassionati di attività sulla neve e dunque i vostri weekend in questo periodo non sono mai particolarmente ricchi di eventi? O, più semplicemente, amate la cultura e adorate passeggiare in contemplazione di fronte ad un’opera d’arte?

Allora abbiamo quello che fa per voi: una città, a pochi chilometri da casa, vi da la possibilità di prendere parte ad un evento di carattere europeo in anteprima. Fino al 13 marzo sarà possibile ammirare la splendida collezione del Kröller Müller Museum di Otterlo, in Olanda, presso il Palazzo della Gran Guardia nel centro di Verona. Il titolo della mostra è  “Seurat-Van Gogh-Mondrian. Il post-impressionismo in Europa” e sarà ospite della città di Giulietta e Romeo prima di intraprendere un viaggio che la porterà ad essere ammirata in tutte le capitali europee nei prossimi mesi.

Più che una corrente artistica vera e propria, il termine “post-impressionismo” è stato coniato successivamente ai suoi protagonisti dalla critica per raggruppare quel gruppo di pittori che, a cavallo tra l’800 e il ‘900, avevano ormai esaurito l’esperienza impressionista e stavano cercando altre strade per dare forma al proprio, personale modo di interpretare la realtà.

La mostra, che si compone di oltre 70 opere, si suddivide in tre percorsi tematici distinti: il primo, rappresentato da Seurat, riguarda il “Puntinismo” da lui creato e la sua particolare tecnica di rendere i colori mediante piccolissimi puntini, che però a distanza si trasformano in figure piene; il secondo invece prende in esame l’evoluzione dello stile di Van Gogh, che con il suo celebre Autoritratto, in cui il pittore si raffigura con un cappello di paglia, si avvicina al modo di trattare la luce proprio di Seurat e che allo stesso tempo getta le basi per la nascita dell’Espressionismo grazie alle scelte operate circa soggetti e cromìe; il terzo filone infine si focalizza sulle scelte operate da Mondriat nella pittura, intesa sempre meno come rappresentazione di ciò che si vede e sempre più come mezzo per comunicare ideali e concetti allo spettatore, che finirà per dare un impulso decisivo alla nascita del movimento astrattista.

Ma l’esposizione non è semplicemente un mero “catalogo” di capolavori: è arricchita anche da una serie di esperimenti scientifici sul colore, di studi ottico-visuali e da una sezione interamente dedicata alla fotografia, che proprio durante il periodo post impressionista stava muovendo i suoi primi, concreti, passi finendo per influenzarne enormemente il metodo di lavoro.

Appassionati d’arte o semplici curiosi che siate, questa è un’occasione che non potete perdere! I biglietti sono acquistabili anche online http://www.ticket24ore.it/postimpressionismo