Le vacanze estive sono quel periodo fantastico che attendiamo, che progettiamo, che agogniamo tutto l’anno; non vediamo l’ora di poter fare le valigie e lasciarci alle spalle le questioni che ci assillano ogni santo giorno per almeno un paio di settimane. Ma le ferie, si sa, passano veloci, specialmente se ci stiamo divertendo o comunque stiamo passando un bel periodo di relax. Neanche il tempo di partire che è già il tempo di tornare ed è a questo punto che cominciano i problemi: appena rimettiamo piede in casa ci sentiamo stanchi e cupi, più generalmente siamo irrequieti e malinconici.

Non stiamo parlando di una vera e propria patologia legata al rientro dalle vacanze ma comunque il malessere che proviamo è reale e ricade all’interno di quello che si può definire stress. Come possiamo essere già stressati anche se siamo appena tornati? La risposta è molto semplice: a “fregarci” è il cambio di ritmo! La magnifica inerzia che assumiamo nel momento in cui ci abituiamo a rilassarci in spiaggia e a preoccuparci solamente di quello che faremo di lì a poche ore costituisce un formidabile ostacolo alla restaurazione del ritmo produttivo quotidiano, causando i sintomi tipici dello stress. 

Appurato che, ovviamente, rinunciare alle ferie non è in discussione, ci sono alcuni accorgimenti da osservarenei primi giorni di ritorno al lavoro e alla vita quotidiana che ci possono aiutare a vivere meglio il tutto. Partiamo dal livello mentale: già durante la vacanza, proviamo a ripensare a mente sgombra alle situazioni che ci mettono più in difficoltà nell’esistenza di tutti i giorni e impariamo a dare alle cose il giusto peso, questo ci sarà utile quando ci ritroveremo ad affrontare le medesime situazioni; usiamo la vacanza per migliorare la nostra autostima provando attività nuove e magari cibi nuovi, imparando anche a stupire noi stessi; più in generale, nei primi primi giorni a casa proviamo a ripensare alle sensazioni positive, più che alle situazioni, che abbiamo provato durante la vacanza.

A livello fisico, tutto sta nel volersi concedere un po’ di tempo per prendere la necessaria rincorsa: cerchiamo di non riempire subito l’agenda con mille impegni ma affrontiamo le attività quotidiane una alla volta; nel dormire, troviamo una via di mezzo tra le 10 ore della vacanza e le 7 ore della tipica settimana lavorativa; specialmente se si è fatta una vacanza molto attiva, continuiamo a mantere alta l’attività fisica.

Insomma: dato che non possiamo assolutamente farne a meno, non resta che goderci le vacanze al massimo avendo l’accortezza di  pianificarle con un paio di giorni di decompressione, prima di rituffarsi a capofitto nell’inevitabile routine quotidiana.