Tutti sappiamo che la frutta fa bene e che sarebbe opportuno consumare i prodotti stagionali. Adesso che arriva l’autunno, quindi, ben vengano i fichi, l’uva, le pere e tutti gli altri frutti tipici di questo periodo dell’anno. Ci sono però altri frutti autunnali, sicuramente più esotici, che forse non tutti conoscono. Oggi andremo alla scoperta della graviola!

Pianta della graviola

Se abitate in Calabria o conoscete bene questa regione, forse vi sarà capitato di vedere e assaggiare questo particolare frutto, che è originario delle Antille ma è diffuso nella fascia tropicale, in Asia Meridionale e, in misura minore, in Australia e Florida. In Calabria la graviola è presente in alcune varianti ed è nota anche col nome di “anona” (la graviola, infatti, è il frutto della pianta Annona Muricata); grazie al clima calabrese, tale frutto, che necessita di particolari temperature e condizioni per sopravvivere, è presente anche nel nostro paese, anche se non è facilmente reperibile in tutte le regioni. A differenza delle piante di graviola presenti nelle zone tropicali e che raggiungono anche gli otto metri di altezza, la variante calabrese raggiunge i due metri, ma il frutto presenta le medesime caratteristiche nelle varie parti del mondo.

 

Graviola: come si mangia il frutto dell’annona?

Ma com’è fatto e come si mangia questo frutto? Innanzitutto, specifichiamo che In Calabria la graviola giunge a maturazione fra fine agosto e settembre e si può quindi trovare da questo periodo fino a dicembre, quando termina il raccolto. Si tratta, quindi, proprio di un frutto autunnale!

La graviola ha una buccia esterna verde scuro coperta di morbidi aculei. Se l’involucro non appare proprio invitante, basta però aprire il frutto a metà per scoprirne la dolcezza! La sua polpa bianca, infatti, è molto morbida, succosa e dolce, e può essere mangiata facilmente anche con un cucchiaino. Al suo interno si trovano anche molti semi di colore nero.

Come si mangia il frutto dell'annona

In alternativa, la graviola può essere usata per preparare diversi tipi di dessert, dalle torte ai gelati o, mixata con del latte, può diventare l’ingrediente principale di ottimi frullati.

Frullato di graviola

Proprietà della graviola

La graviola, come tanti altri frutti, possiede delle proprietà benefiche. Nonostante il sapore dolce, è un frutto ipocalorico ed è inoltre ricco di vitamine B e C, magnesio, potassio e ferro. Attenzione, però: in internet si trovano vari articoli che attribuiscono a questo frutto la capacità di contrastare delle tipologie di tumore, ma tale teoria non è avvalorata da nessun riscontro definitivo. Non facciamoci quindi prendere la mano cominciando a coltivarne e consumarne in quantità industriale: un consumo eccessivo del frutto, infatti, potrebbe avere degli effetti collaterali come nausea e cali di pressione. Come in tutte le cose, e soprattutto quando si parla di cibo, la regola è sempre non esagerare!

 

E voi, avete mai assaggiato la graviola? Cosa ne pensate?