Che il periodo a cavallo tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio debba essere all’insegna dei festeggiamenti, dello stare in famiglia e dell’allegria è cosa nota a tutti: pranzi, regali, cene, regali, aperitivi, regali, cenoni, familiari, amici, conoscenti, brindisi… Non ci vuole poi molto però perché tutto questo si trasformi rapidamente in un incubo, se ci pensate. Ecco dunque qualche utile consiglio (di buonsenso) per farvi passare indenni la Vigilia, Natale, Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania sia dal punto di vista psicologico che da quello “gastronomico”.

Cominciamo con i regali: ovviamente c’è sempre la paura di ricevere un regalo senza essere preparati per darne uno in cambio, ma è anche vero che non si può spendere un capitale in termini di tempo e denaro per ogni persona che potremmo incontrare dal 24 dicembre al 6 gennaio. Dunque fate una lista delle persone “buone” e dividetela in 3 gruppi: ai primi, fate dei regali personalizzati e metteteci tutto l’impegno che potete; ora rivedete la lista del secondo gruppo e sfoltitela e, ai rimanenti, preparate dei piccoli pensierini fatti in casa: non potranno non apprezzare lo sforzo! All’ultimo gruppo infine fate solamente gli auguri, magari avendo comunque la premura di fare una telefonata.

Dovete ospitare i festeggiamenti? Prendetevi per tempo con le pulizie di fondo suddividendole nei giorni precedenti o non avrete più la forza per festeggiare. Per il capitolo cucina evitate complicazioni: o tenete il menù segreto fino all’ultimo, evitando continue variazioni a causa del “A me non piace questo, non piace quello”, tanto ci sarà comunque abbastanza cibo per tutti; oppure delegate quasi totalmente le portate così, per non offendere nessuno, si sprecheranno i complimenti reciproci e tutti saranno soddisfatti. Programmate la spesa: vi sembrerà impossibile ma proprio tutti la fanno il 24 pomeriggio o sera, quindi se riuscite ad anticiparla al 23 dicembre, ne guadagnerete in tempo e serenità.

Capitolo tavola: “pancia mia fatti capanna” recita l’adagio, ma probabilmente sarebbe il caso si facesse qualcosa di ben più grande, per contenere tutto quello che ingurgiteremo. Come fare per evitare bruciori di stomaco e senso di pesantezza i giorni successivi: innanzitutto è bene arrivare alle feste “preparati”, nel senso che se si ha un’alimentazione e uno stile di vita sano durante tutto l’anno, si può fare qualche strappo alla regola senza pagarne le conseguenze. Viste le innumerevoli portate, anche molto elaborate, che mangeremo, è il caso di non condire ulteriormente quanto ci viene servito; il vino per celebrare va bene, anche un bicchiere di troppo, ma ricordate comunque di bere molta acqua durante i pasti. Ricordate che i giorni di festa sono solo quelli riportati sul calendario e quindi nei giorni tra una ricorrenza e l’altra cercate di tenervi leggeri per defaticare l’organismo, magari intensificando l’attività fisica: niente pandoro o panettone a colazione con la scusa che “tanto è aperto”.

E poi cercate di tenere il riscaldamento di casa ad una temperatura tra i 19 e i 20 gradi: in questo modo favorirete la termogenesi, ossia quel processo per il quale il nostro organismo aumenta il consumo di calorie per conservare la temperatura corporea ad un valore costante; allo stesso modo, concedetevi qualche bella passeggiata digestiva all’aria aperta, anche con il freddo.

Dunque che le feste siano per voi un momento di gioia e convivialità; se invece proprio non le sopportate, non preoccupatevi: due settimane passano in fretta.