Questo è uno dei periodi più belli dell’anno per viaggiare, non trovate? Il clima primaverile permette di visitare senza problemi qualsiasi località nostrana, d’Europa e nordamericana e allo stesso tempo, dall’altra parte del mondo, l’autunno non rappresenta un impedimento per viaggiare in Oceania, Africa e Sudamerica.

Oggi però non vorrei parlare di viaggi, ma piuttosto vorrei fare una riflessione sul “viaggiare” vero e proprio. Partiamo da un fatto che mi ha molto scosso, ovvero quanto accaduto a José María Coni e Marina Menegazzo, due ragazze argentine in viaggio in Ecuador uccise il mese scorso. La loro vicenda mi ha colpito non solo umanamente: anch’io alla loro età esploravo il mondo in solitudine o quasi e, allo stesso tempo, ho tanti amici e tanti ricordi che mi legano ai luoghi della tragedia.

Non parlerò della mia indignazione, e di moltissime altre viaggiatrici come me, per alcune dichiarazioni attorno al caso che in sostanza accusavano le due povere ragazze di essersela andata a cercare.

Voglio darvi qualche buona pratica se anche voi, come me, amate a tal punto scoprire posti nuovi da far fatica a condividerlo con qualcun altro:

se progettate un viaggio in una meta poco turistica, informatevi prima da chi ci è già stato o comunque consultate il sito del nostro Ministero degli Esteri e seguite le procedure, specialmente se vi recherete in zone “a rischio”;

essere soli vuol dire spendere qualcosa in più perché ci sono costi fissi che non si possono “splittare”, quindi provate a muovervi pianificando l’itinerario tramite qualche servizio di couchsurfing (ovvero, piattaforme che mettono in contatto chi è in cerca di sistemazioni alla buona e chi ha, letteralmente, un divano da offrire): vi aiuterà a risparmiare e al tempo stesso ad entrare in contatto con le realtà locali;

viaggiate leggeri, avrete più spazio per i ricordi che vi porterete a casa;

procuratevi una guida cartacea esaustiva, ci sono meno connessioni e prese per il caricabatteria di quelle che pensate, nel mondo;

compratevi una sim del posto (la trovate facilmente in aeroporto), perché vi risolverà un sacco di scocciature per credito esaurito e simili;

specialmente se il vostro itinerario sarà più lungo di qualche giorno, ricordate di aggiornare ad amici e parenti ogni 2-3 giorni, potenza dei social!

e infine, seguite SEMPRE il vostro istinto: se i vostri occhi vi dicono che va tutto bene ma c’è qualcosa che non vi torna, imparate a dire di no ed eviterete contrattempi spiacevoli.

Il viaggio in solitaria è un’esperienza formativa che permette di scoprire noi stessi, oltre che luoghi e culture nuove, ed è qualcosa che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita.

Io #viajosola e continuerò a farlo, perché il mondo è il mio giardino e non voglio fare l’errore di chiudermi in casa.