Durante il cosiddetto “Ponte dei Morti” è tradizione fare due cose: festeggiare Halloween, una festa anglosassone che in poco tempo si è radicata anche da noi come scusa per divertirsi, oppure viaggiare. Ma avete mai pensato di fare entrambe le cose, ossia di festeggiare Halloween, o l’equivalente locale, in un altro paese?

Dopo il Natale, la commemorazione dei defunti è probabilmente una delle feste più diffuse al mondo ed è appunto da questa tradizione che nasce anche Halloween: ma come lo festeggiano in giro per il mondo? 

In Europa, e più precisamente nelle isole britanniche dove si pensa abbia avuto origine la festività come miscuglio di antichissime usanze celtiche e nuove celebrazioni cristiane, troviamo le tradizioni più radicate: in Inghilterra i bambini vagano nel vicinato facendo risuonare il tradizionale ritornello “Trick-or-Treat” e portandosi appresso dei pupazzi intagliati con delle rape; mentre in Irlanda si accendono grandi falò nelle campagne e si balla tutta la notte alla luce delle fiamme nella speranza di tenere lontani gli spiriti. In Svezia i festeggiamenti solitamente cominciano il 31 ottobre ma possono durare addirittura fino al 6 novembre, per la concomitanza di Halloween, Allahelgonadagen (quando le città e in particolare i cimiteri vengono ricoperti di candele in grado di bruciare anche per 50 ore) e Alla Helgons Dag, che si celebra il primo sabato di novembre.

Se invece volete vivere un Halloween d.o.c. allora la vostra destinazione non può che essere gli Stati Uniti e in particolare La Grande Mela, dove si svolge ogni anno la New York Halloween Parade, la più grande parata a tema del mondo con oltre 60.000 partecipanti al corteo e più di 2 milioni di persone lungo le strade. Pochi sanno invece che i festeggiamenti in Canada sono molto simili se non identici a quelli dei cugini a stelle e strisce. Volendo restare nel continente americano, anche il Messico ma più in genere i paesi latini, presentano degli spunti decisamente interessanti durante il Dia de los Muertos: 3 giorni di festeggiamenti in cui si preparano dolci tradizionali a forma di teschio e si costruiscono maschere, si adornano le tombe e si fanno addirittura dei finti cortei funebri con persone vive all’interno delle bare e lancio di caramelle.

Non molti sono a conoscenza del fatto che le tradizionali commemorazioni dei defunti sono molto sentite anche nei paesi asiatici come Cina, Hong Kong (dov’è chiamata Yue lan) e Giappone, dove più forte è la cultura buddista: i templi e i sentieri antistanti vengono addobbati di lanterne rosse mentre vengono rilasciate lanterne di carta nell’aria e barchette di carta nell’acqua, che nel loro viaggio verranno lentamente consumate dalle fiamme.

Se vi è venuta voglia di partire allora non vi resta che preparare i bagagli, magari aggiungendo una maschera nella vostra valigia.