“3, 2, 1… buon anno!”: con questa formula nel nostro Paese si festeggia il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo; ma se pensate che il Capodanno sia più o meno simile in tutte le parti del mondo perché si festeggia nello stesso giorno e alla stessa ora, vi sbagliate di grosso! 

Partiamo dalle tradizioni nelle nazioni più simili culturalmente alla nostra: in Spagna, ad esempio, allo scoccare della mezzanotte si preparano 12 acini d’uva, da mangiare uno per ogni rintocco dell’Orologio della Puerta Del Sol a Madrid, le cui campanadas vengo trasmesse in diretta nazionale.

Già in Grecia le cose cambiano molto: qui, contrariamente a San Silvestro, si festeggia San Basilio che porta i doni a tutti i bambini e ogni ospite invitato al tradizionale cenone deve rompere un melograno attraversando la soglia di casa, buttarlo a terra e contare quanti grani ne fuoriescono per determinare se quello a venire sarà un anno fortunato.

In Finlandia e in Germania si fonde del piombo e lo si butta in una bacinella di acqua fredda: il metallo fa una sfera? Vi aspettano 12 mesi carichi di fortuna.

In generale nell’Est Europa si usa tenere l’uscio di casa aperto per far entrare l’anno nuovo; se siete degli amanti della tavola allora probabilmente vi troverete bene in Estonia, dove si comincia il nuovo anno con 7 cene consecutive, per avere la forza di 7 uomini. In Russia invece è il bere a farla da padrone: scrivete un desiderio su un pezzo di carta, bruciatelo e poi buttate la cenere in un bicchiere di champagne da bere tutto d’un fiato prima che sia passato un minuto dalla mezzanotte: si avvererà! E comunque qui il Capodanno si festeggia due volte, perché il 13 gennaio è l’inizio dell’anno per il calendario giuliano.

In Oriente le tradizioni invece cambiano radicalmente: in Cina i festeggiamenti coincidono con la Festa di Primavera e si tengono in un giorno variabile tra il 21 gennaio e il 19 febbraio e durano 15 giorni, durante i quali si festeggia con botti e danze molto rumorose, tutto allo scopo di spaventare Nian, il mostro mitologico che secondo la leggenda ogni 12 mesi abbandona la sua tana per mangiare gli esseri umani; in Giappone si festeggia Toshigami, la divinità del nuovo anno, che viene celebrata facendo le pulizie domestiche di fondo per liberare la casa dagli spiriti maligni e i templi buddisti battono 108 rintocchi, uno per ogni elefante della divinità Bonō il cui compito è quello di confessare i peccati degli uomini.

In Brasile ci si veste di bianco per festeggiare sulle spiagge, si saltano le prime 7 onde dell’anno sul bagnasciuga e si lanciano fiori in acqua per onorare Yemanjá, la divinità che protegge i mari e i bambini: se l’acqua ve li riporta indietro, non vi aspetta un anno dei migliori. 

Se le tradizioni di Capodanno vi hanno dato l’ispirazione per qualche viaggio, sappiate che i primi festeggiamenti cominciano sull’Isola di Kiritimati, sperduta nel Pacifico, mentre gli ultimi li troverete alle Samoa, solamente a qualche centinaio di chilometri di distanza, ma 24 ore dopo.