Negli ultimi mesi del 2016 abbiamo parlato così tanto di sport sulla neve e ginnastica presciistica che, puntuale nella sua ironia, quest’anno la primavera è arrivata in anticipo. E dire che persino la celebre marmotta aveva decretato, non più di un mese fa, che l’inverno sarebbe durato altre 6 settimane: anche le credenze popolari toppano qualche volta, a quanto pare.
Visto che ci stiamo avviando alla bella stagione, oggi voglio consigliarvi un’attività all’aria aperta che sconfina un po’ negli argomenti che di solito tratta la nostra Chiara, perché coniuga del sano “movimento” e la scoperta di carattere naturalistico. In una parola: escursioni.
La primavera, assieme all’autunno, è la stagione ideale sia per gli appassionati che per chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’escursionismo perché permette di sperimentare una grande varietà di situazioni climatiche (giornate calde come colpi di coda dell’inverno, ma generalmente con panorami mozzafiato per la scarsa umidità dell’aria) anche se le mete più in quota restano ovviamente precluse.

Camminare in mezzo alla natura può sembrare una cosa banale ma, come vi confermerà qualsiasi escursionista esperto, ci sono degli accorgimenti da cui non si scappa, specie se siete alle prime armi:

Innanzitutto dovete studiare il percorso che volete affrontare, per essere certi che non sia troppo lungo o il dislivello troppo impegnativo e non vi troviate al tramonto a chissà quante ore di cammino dalla meta;

fatevi accompagnare sempre da un amico, meglio se esperto: a tutti può capitare un infortunio ma se siete soli anche una storta può diventare un problema; inoltre, vi darà sicuramente dei consigli utili;

le calzature dovranno essere rigorosamente tecniche;

equipaggiatevi con uno zaino, per portare con voi tutto il necessario;

vestitevi a strati perché, come detto prima, le condizioni climatiche possono essere molto varie e quindi avrete bisogno di qualcosa di traspirante a contatto con la pelle e di un capo antipioggia, il materiale più pesante invece dipenderà dalle altitudini con cui vi cimenterete;

mangiate e bevete con regolarità, consumando snack e frutta lungo il cammino; se poi riuscite ad evitare il capriolo ripieno alla tappa in rifugio a metà strada, meglio!

non è una gara quindi, anche se vi capiterà di essere superati durante il tragitto da pedoni più in forma di voi o semplicemente con un passo diverso, ricordate che la chiave è trovare il giusto ritmo e procedere con costanza, in questo modo vi godrete pure il panorama (in fondo siete lì per quello);

lasciare a casa il superfluo sembra scontato, ma quando sarete nel momento di massima stanchezza vi accorgerete che ogni grammo che portate sulle spalle può fare la differenza.



Concludo con una parola sul dove: nelle prime settimane di primavera e comunque in caso di principianti, meglio che vi teniate su percorsi facili in collina; da questo punto di vista il Parco Naturale dei Colli Euganei è un’ottima palestra d’allenamento.

Ci vediamo ad aprile, aspetto i resoconti delle vostre prime sgambate!