C’è stato un tempo in cui lo Stivale era dominato da signori grandi e piccoli, duchi, conti, baroni e marchesi: molto o poco importanti che fossero, ognuno di loro esprimeva la propria potenza attraverso l’architettura, unico mezzo in grado di comunicare con un semplice colpo d’occhio la loro ricchezza e, soprattutto, le loro ambizioni.

Era un’epoca di duelli e dame, imprese eroiche e sotterfugi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare però, quell’atmosfera così romantica ed avventurosa è tutt’altro che scomparsa con l’avanzare della modernità: l’Italia infatti cela ancora perfettamente conservati alcuni dei borghi murati più belli del mondo, in grado di restituire intatta il sapore di secoli ormai lontani. Vediamo quali sono i più famosi:

Glorenza – situato in provincia di Bolzano, questo insediamento è uno dei piccoli d’Europa contando appena 885 anime; già borgo fortificato in epoca romana in quanto importante crocevia alpino, fu interamente distrutta e ricostruita in seguito alla battaglia di Calven e trasformata in borgo fortificato dall’imperatore Massimiliano nel 1580.

Palmanova – meglio nota come “città stellata” per l’inconfondibile forma poligonale con cui è stata costruita, venne eretta alla fine del 1500 dalla Serenissima Repubblica di Venezia quale baluardo fortificato alla minaccia rappresentata dall’Impero Ottomano; dotata di tre magnifiche porte monumentali, ha il suo fulcro nella splendida Piazza Grande;

Montagnana – il territorio padovano è noto per la sua celebre raccolta di città murate, tra cui ricordiamo anche Monselice e Cittadella, la cui regina è sicuramente Montagnana: famosa per essere una delle città murate più belle d’Italia, conserva intatta la propria cinta muraria, che racchiude interamente l’abitato;

Sabbioneta – costruita per essere una città ideale, venne realizzata dal principe Vespasiano Gonzaga colonna, già progettista della cittadella di Pamplona in Spagna, e subito definita come “la piccola Atena” dagli innumerevoli dotti che la frequentavano all’epoca; basata su una pianta stellata a sei punte, dal 2008 è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO;

Corinaldo – strategicamente posizionato tra lo Stato di Urbino e la Marca di Ancona, questo borgo sorge in prossimità dell’antica città romana di Suasa Senonum e conserva ancora intatto tutto il fascino dei suoi giorni migliori: le mura imponenti e perfettamente conservate, le merlature a coda di rondine che ne segnano l’appartenenza ghibellina e le numerose chiese che ricordano la lunga appartenenza allo Stato Pontificio;

Civitella del Tronto – quasi sospeso tra terra e cielo come una sentinella, il piccolo abitato abruzzese posto a guardia della via di collegamento tra Teramo ed Ascoli ospita una delle più grandi fortezze d’Europa: eretta dagli Spagnoli lunga più di 500 metri, si snoda su di una superficie di oltre 25.000 mq ed è tra le opere di ingegneria militare ancora intatte esistenti, in grado di attira migliaia di visitatori ogni anno.

Queste sono solo alcune delle mete “murate” che il nostro Paese è in grado di offrire: ora sta a
voi trarne la giusta ispirazione per partire alla scoperta di tutte quelle che non sono ancora 
entrate a far parte degli itinerari turistici più celebri!

Queste sono solo alcune delle mete “murate” che il nostro Paese è in grado di offrire: ora sta a voi trarne la giusta ispirazione per partire alla scoperta di tutte quelle che non sono ancora entrate a far parte degli itinerari turistici più celebri!