Amiche ed amici travellers, buon anno dalla vostra Chiara!

Avete passato bene le feste? Ne avete approfittato per chiudere il 2016 in bellezza con un bel viaggio oppure avete tirato un po’ i remi in barca e siete rimasti a casa? Io, lo ammetto, ho usato i giorni a disposizione per tirare il fiato, complice l’influenza e le energie fisiche e psicologiche ormai esaurite.
Non avendo molto da fare se non sognare guardando i miei blog di viaggio preferiti, ho approfittato di questi giorni di divano forzato per fare un bilancio degli ultimi mesi e, soprattutto, per darmi degli obiettivi per il 2017. Così mi sono imbattuta in questo sondaggio di Booking.com che delinea i trend turistici del nuovo anno e ho deciso di usarlo come riferimento.

Soddisfazione istantanea - Eccomi qui, mi metto in prima fila! Lo ammetto, in ambito di viaggio sono diventata sempre più impulsiva: quando vedo una bella foto o leggo di qualche esperienza particolare prendo il mio smartphone e prenoto, senza neanche pensarci! E le app che uso in viaggio ormai sono diventate insostituibile, fermo restando che alle mie guide cartacee NON rinuncio perché la tecnologia può sempre fallire.

Mettiamoci al lavoro - Mi piacerebbe coniugare la mia professione con la mia più grande passione, purtroppo per ora non è possibile! Comunque lo stanno facendo sempre più persone, quello di prolungare i propri viaggi di lavoro per un giorno o due, o anche solo approfittare di qualche pausa, per immergersi nella cultura locale e scoprire cose nuove, i classici due piccioni con una fava.

Il brivido della scoperta - Nel 2016 non mi sono certamente risparmiata ma lo sappiamo, tutto è perfettibile! Anche secondo Booking.com infatti il 2017 sarà l’anno in cui più persone progetteranno almeno un viaggio avventuroso o comunque fuori dagli itinerari classici per un’esperienza di viaggio autentica. Chi sono io per essere da meno?

Per la mente, il corpo e lo spirito - A quanto pare quest’anno viaggiare sarà usato sempre di più dalle persone non solo per visitare una meta quanto anche come occasione per fare i conti con la propria vita, magari durante un itinerario particolarmente accattivante o un viaggio da soli che ci permetta di riflettere su noi stessi e su dove vogliamo andare; e confermo che anche per me i viaggi sono una catarsi che mi permettono di liberarmi dalle ansie quotidiane e dallo stress lavorativo.

Ecologico o niente - In questo caso l’idea arriva dai piani più alti della politica internazionale, perché l’ONU ha dichiarato il 2017 l’anno internazionale del turismo sostenibile. In effetti anche io sto diventando sempre più sensibile alla questione nel senso che mi sembra assolutamente naturale cominciare a cercare itinerari che siano sempre più rispettosi delle culture, ma soprattutto dell’ambiente, che andiamo a scoprire: siamo sempre più “green” nelle nostre abitudini quotidiane, perché in vacanza dovrebbe essere diverso?
E i vostri buoni propositi per l’anno nuovo, vi ritrovate in quanto scritto da Booking.com? La settimana scorsa e quella prima avete parlato di come gestire i saldi invernali e di come migliorare le vostre abitudini in maniera salutare assieme ad Arianna e Marco, adesso dovete “confessarvi” anche con me!