Ricordate quella vecchia dichiarazione di Sergio Leone, che descriveva Clint Eastwood come un attore dalle due espressioni, una con il cappello e una senza? Certamente il grande regista si riferiva alla mono-espressività dell’attore all’epoca, ma a me piace pensare che tale dichiarazione stesse ad indicare anche la capacità che un cappello può avere di far cambiare completamente faccia a chi lo indossa, sia uomo o donna!

Berretti di tendenza e classici intramontabili

Insomma, tutto questo per dire che, secondo me, i copricapo non sono solo degli oggetti per proteggersi dal sole (in estate) o dalla pioggia e il freddo (in inverno): il cappello è anche un accessorio in grado di conferire uno stile davvero unico a chi lo indossa, facendo la differenza. A questo punto, è superfluo dire che io adoro i cappelli! Mi piacciono moltissimo i modelli invernali, e per questo sono felicissima di comunicarvi che saranno di gran tendenza anche per l’inverno 2018.

Nelle passerelle dei più grandi stilisti, infatti, i cappelli non sono certo mancati, e alcuni modelli in particolare sembrano andare per la maggiore: i cosiddetti beanies, per esempio, ossia i classici berretti di lana, sono davvero di tendenza; non solo: alcune grandi firme li hanno addirittura usati per lanciare dei messaggi forti. Versace li ha caratterizzati imprimendoci sopra delle parole tanto semplici quanto pregne di significato, quali “love”, "unity", “power” e “loyalty”, mentre Angela Missoni ha fatto sfilare i cosiddetti pussycat, dei berretti rosa con delle orecchie da gatto, per sostenere i diritti delle donne. Ok, questi brand non sono adatti a tutte le tasche, ma molti marchi propongono i berretti di lana, sia da uomo sia da donna, a prezzi ben più abbordabili.

Beanies berretti di lana

Non solo beanies, però: di diverso genere rispetto al berretto è il trilby, il fedora da gentleman, un cappello invernale sia da donna che da uomo, proposto da Armani in versione femminile. Anche in questo caso, se Re Giorgio non rientra fra le vostre possibilità, non preoccupatevi: se ne trovano di carini in vari negozi e anche online!

 

Lo sapete chi ha inventato la bombetta?

Il fascino del cappello deriva anche dalle storie, curiosità e aneddoti che lo riguardano. Per esempio, sapete chi ha inventato la bombetta, uno dei modelli di cappello più famosi in assoluto, nonché tratto distintivo dello stile britannico? L’invenzione di quello che è diventato un vero e proprio simbolo dell’Inghilterra è da attribuire a Thomas William Bowler (e bowler, infatti, è il nome inglese della bombetta).

Bombetta cappello

Dove nasce il cappello Panama?

Un’altra curiosità che forse non sapete è che, in realtà, il famoso modello Panama è originario dell’Ecuador. Questo celeberrimo copricapo deve il nome (e anche la fama) al presidente americano Theodore Roosevelt, che lo indossò in occasione dell’inaugurazione del canale di Panama, appunto!

Da dove deriva il cappello Panama

Un’ultima chicca: se volete approfondire, sarete contenti di sapere che esistono diversi musei del cappello in Italia, dal museo di Borsalino, ad Alessandria, al Museo dell’Arte del Cappello di Ghiffa (VB), senza dimenticare il Museo del Cappello Montappone (FM). Se i cappelli vi appassionano, una visita è d’obbligo!