Al giorno d’oggi viviamo ormai completamente immersi in un ambiente tecnologico: la tecnologia pervade ogni aspetto della nostra vita e le innovazioni si diffondono a ritmo vertiginoso, diventando al tempo stesso sempre più accessibili a larghe fette della popolazione. Maggiore accessibilità e semplicità di utilizzo però non implicano che il funzionamento alla base di tali tecnologie sia comprensibile ai più e per questo motivo si sono diffuse nel tempo, e continueranno sicuramente a diffondersi, credenze e falsi miti alimentati dal passaparola che conferisce loro una credibilità assolutamente priva di qualsiasi fondamento.

Vediamo quali sono i miti più eclatanti da sfatare e come stanno realmente le cose.

Più sono le barre di segnale, migliore sarà la chiamata e la navigazione del vostro smartphone: falso. L’indicatore di potenza del segnale in realtà indica semplicemente la vicinanza del vostro dispositivo ad una torre di trasmissione ma la qualità della connessione sarà data da quanti altri dispositivi la stanno usando nel vostro medesimo momento, ad esempio. 

La batteria dello smartphone va ricaricata solamente quando è completamente scarica: falso. Le moderne batterie al litio presenti sul mercato hanno eliminato il problema di “memoria” della carica presente nei modelli più vecchi e possono essere ricaricate in qualsiasi momento del loro stato senza comprometterne la vita operativa in alcun modo.

La qualità di una foto è determinata dalla quantità di megapixel del dispositivo: falso. Il “numero” di megapixel di cui è dotata una fotocamera non influenza minimamente la qualità degli scatti in quanto essa invece, poiché è determinata dalla quantità di luce che il sensore riesce a catturare, dipende dalla dimensione dei megapixel. 

I computer Apple sono immuni ai virus: falso. La vulnerabilità del sistema operativo a malware come i trojans in realtà è la medesima di quella di computer con sistema operativo Microsoft: semplicemente Windows è attualmente il sistema operativo più diffuso tra le aziende, che sono i principali obiettivi degli attacchi infettivi, e dunque ci sono ancora relativamente pochi virus in grado di attaccare i Mac.

La tastiera QWERTY ha la migliore disposizione di tasti possibile: falso. Questo tipo di tastiera, che prende il nome dalle prime sei lettere in alto a sinistra nella sua disposizione, in realtà non è la più efficiente in quanto a velocità di scrittura: peccato che la DVORAK, che raggruppa vocali e consonanti più diffuse al centro per una più elevata velocità di battitura, non sia abbastanza diffusa per essere presa in considerazione dal grande pubblico e dai produttori.

Una volta cancellati i file dal “cestino” del computer non sono più recuperabili: falso. I dati raramente scompaiono del tutto dalla memoria dei nostri dispositivi e possono essere recuperati, almeno in parte, grazie a particolari procedimenti.