Immaginate di salire a bordo della vostra auto: indossate le cinture di sicurezza e partite, immettendovi in strada. Solo che voi nel frattempo state leggendo le email sul vostro smartphone, perché la vostra auto si sta guidando da sola.

No, non stiamo parlando di “K.I.T.T.”, la fantascientifica auto guidata da David Hasselhoff nella mitica serie anni ’80 “Supercar”: il concetto è simile, ma questo è reale! Si tratta della “driverless car” ed è l’apparato tecnologico che nei prossimi 10 anni rivoluzionerà il settore dell’automotive, come lo smartphone ha cambiato per sempre il mondo della telefonia e dei portable devices.

La prima azienda a farsi avanti nello sviluppo di questa automobile di concezione avveniristica è stata, manco a dirlo, Google: la compagnia di Mountain View ha rilasciato il primo prototipo già nel 2005 e dal 2011 ha fatto approvare delle leggi in favore della circolazione delle auto senza guidatore in 4 diversi stati negli USA.

Ma come funziona la guida senza guidatore? Il veicolo deve essere dotato di due dispositivi: fondamentale è il sistema LIDAR (Light Detection And Ranging), un apparecchio che tramite emissioni di raggi laser a bassissima potenza è in grado di scandagliare decine di volte al secondo l’ambiente circostante al veicolo, rilevando la direzione della strada, gli oggetti, gli ostacoli, le velocità relative di tutto quello che c’è intorno e persino il colore della luce del semaforo; e poi, ovviamente, un “cervello” avanzatissimo in grado di leggere tutte le informazioni  prodotte dal LIDAR e di convertirle in movimento, accelerazione, frenata e sterzata dell’auto.

Sembra più facile a dirsi che a farsi, soprattutto per quanto riguarda il tema della sicurezza, ma anche in questo caso Google ha spiazzato tutti, pubblicando i dati relativi agli incidenti occorsi alle proprie auto senza pilota durante i test su strada: dall’inizio dei test su strada i 23 SUV Lexus usati come veicoli di prova hanno viaggiato per oltre 1,5 milioni di chilometri riportando solamente 12 incidenti, per lo più tamponamenti causati da guidatori di vetture normali disattenti, che non hanno causato alcun ferimento dei passeggeri.

Che sia arrivato il momento di mandare in pensione la patente (ed evitare l’esame di guida)? Per il momento non sarà così, purtroppo: i sistemi di guida indipendenti non sono ancora efficaci nel caos cittadino e in condizioni atmosferiche particolarmente avverse; ma in futuro… chissà!