Oggetti che nella loro epoca hanno fatto la storia perché considerati il top della loro categoria o perché agognati dai bambini, salvo poi finire nel dimenticatoio solamente qualche anno dopo: chi di noi non ha accumulato o gettato tra i rifiuti enormi quantità di “ciarpame” tecnologico senza sapere più che farsene? Probabilmente un po’ tutti.

Se nella vostra cantina, nella vostra soffitta o nel vostro garage conservate ancora dei gadget hi-tech (per la loro epoca) e non ve ne siete ancora sbarazzati perché con essi avete un legame affettivo, ora avete un motivo in più per conservarli: negli ultimi anni infatti si è diffusa la moda di collezionare oggetti del passato anche recente, con una predilezione per quelli “elettronici”, come venivano chiamati, meglio ancora se funzionanti. 

Di cosa stiamo parlando? Del Tamagotchi ad esempio: chi non ha, almeno una volta, preso in mano e provato a giocare con quella specie di ovetto che richiedeva di far nascere ed accudire un cucciolo come se fosse vero? Sappiate che alcuni collezionisti arrivano a comprarli anche per 300€. Oppure le prime consolle per giochi prodotte come il Nintendo e il Super Nintendo o il Sega Mega Drive o, addirittura, quelle che furono un fallimento commerciale quindi ancora più rare da trovare, come la consolle “Jaguar” della Atari. E non dimentichiamo i primi device tecnologici portatili della storia: da quelli per giocare come il Game Boy e il fratello maggiore Game Boy Color; al primo computer palmare, prodotto dalla Apple, il “Newton”; al primo vero smartphone in commercio, il Simon della IBM, venduto nel lontanissimo 1994.

Ma la lista si allunga con gli ormai scomparsi walkman (il Sony TPS-L2 può valere centinaia di euro!) e Ghetto Blaster, le macchine fotografiche della Polaroid, le calcolatrici della Casio fino alle macchine da scrivere come la mitica PROGRAMMA 101 della Olivetti, senza dimenticare i giradischi che, con la riscoperta del suono del vinile grazie alla moda vintage, vanno letteralmente a ruba.

Sono veramente moltissimi gli oggetti della nostra infanzia o della nostra giovinezza che possono valere una fortuna, oppure niente, a seconda della moda del momento: basti pensare a tutto quello che riguarda Star Wars, le cui quotazioni sono ormai alle stelle in vista dell’uscita del primo episodio della terza trilogia. Non vi resta che aprire lo scatolone dei ricordi e scoprirlo… forse contiene un tesoro!