È da qualche anno che gli esperti del settore ne parlano e, a dimostrazione che il 2016 potrebbe essere l’anno della svolta, è stato l’argomento principale dell’IFA, il Salone della Tecnologia di Berlino: stiamo parlando della domotica, di cui tutti hanno sentito parlare ma pochi sanno veramente di cosa si tratta. Il termine domotica, generalmente associato al concetto di “casa intelligente” deriva dalla fusione della parola latina domus (casa) e del termine francese télématique: dunque, per essere più chiari, per domotica intendiamo la capacità di controllare determinate funzioni della nostra abitazione tramite un sistema di gestione integrato.
Per entrare più nello specifico, un giorno non lontano e anzi alcune di queste funzioni si possono già utilizzare al giorno d’oggi, tramite lo smartphone o un altro device simile (rumors dicono che il progetto del nuovo Apple Watch sarà incentrato interamente su questa tematica) sarà possibile, ad esempio, controllare le luci nelle stanze, il termostato del sistema di condizionamento dell’aria, il volume dell’impianto stereo, ma anche l’allarme, il sistema di videosorveglianza e tutti gli elettrodomestici.

Tutto molto bello, ma non sarà un vezzo “futuristico” e nient’altro? Assolutamente no.

Lo sviluppo della domotica infatti segue parallelamente la necessità sempre più pressante di ottimizzazione dei consumi delle abitazioni e, con il suo sistema di controllo, è in grado di risolvere numerose criticità nonché più di qualche inconveniente: basti pensare alla possibilità di attivare il sistema di riscaldamento o di raffrescamento solamente quando siamo sulla via verso casa, mentre adesso possiamo solo pre impostare orari di accensione e spegnimento basati sui presunti orari della nostra giornata; ma anche lo spegnimento automatico delle luci in casa a seconda della stanza in cui ci troviamo; o ancora, la possibilità di far partire lavatrice, lavastoviglie o l’aspirapolvere a controllo remoto in fasce orarie meno costose. Non dimentichiamoci però dei piccoli inconvenienti quotidiani: vi capita di uscire di casa, magari d’estate, e di dimenticare le tende da sole aperte e le tapparelle alzate con un temporale in arrivo? Con un paio di click potrete placare le vostre ansie. O ancora: in caso di perdite d’acqua da parte di un lavandino o di un elettrodomestico difettoso un alert vi avvertirà dell’inconveniente bloccando allo stesso tempo il rubinetto centrale dell’acqua, limitando così i danni fino al vostro ritorno. Oppure basti pensare alla possibilità di sospendere il sistema di irrigazione del giardino in caso di precipitazioni.

A conti fatti, un sistema di gestione “domotico” sarebbe in grado di realizzare un risparmio energetico tra il 30% e il 40% in un appartamento con consumi medi, rendendo nel contempo molte operazioni molto più semplici: decisamente niente male! Non resta che aspettare novità da Google e Apple, i due colossi che sull’argomento puntano moltissimo perché indicato con ottime prospettive di crescita, e avremo preso una casa “a portata di dito”.