Tutti i fan di Ritorno al Futuro Parte II (e non solo loro) hanno più o meno segretamente sognato che, con l’arrivo del 2015, sarebbero stati messi in commercio degli incredibili mezzi di trasporto individuale che avrebbero cambiato per sempre il nostro modo di vivere la mobilità urbana a corto raggio. Ora, nonostante siano stati realmente realizzati dei prototipi funzionanti di skateboard a levitazione magnetica, la vera rivoluzione viaggia ancora su ruote, ma in un modo completamente nuovo: in inglese si chiamano “electryc unycicle”, monocicli o unicicli elettrici, e saranno presto anche qui il modo più pratico per muoversi nei brevi tragitti.

L’antenato di questi veicoli è sicuramente il Segway, la famosa “biga” che si muoveva spostando il baricentro del proprio corpo avanti e indietro, ma che aveva un problema non trascurabile: le sue dimensioni lo rendevano poco più di un giocattolo per turisti. La nuova generazione di monocicli elettrici invece promette di lasciare il segno proprio per la prima caratteristica che salta all’occhio quando li si osserva: la compattezza.

Il loro funzionamento si basa sul medesimo principio del predecessore, ossia quello giroscopico: l’uniciclo si sposta avanti e indietro grazie alla sua tendenza a restare in equilibrio e dunque, quando si “cade” leggermente in avanti con il corpo, anch’esso tenderà a spostarsi in avanti per bilanciare il peso e ritrovare l’equilibrio. 

Si potrebbero immaginare come alternativa alla bicicletta, ma in realtà configurano un modo totalmente nuovo di viaggiare nelle città: la velocità autolimitata e le dimensioni molto ridotte permettono di muoversi direttamente sui marciapiedi e nelle aree pedonali, potendolo così utilizzare anche nelle metropoli dove pedalare è letteralmente impossibile, trasformando di fatto il pedone in un qualcosa di più evoluto. 

In Cina già da un paio d’anni sono una delle scelte principali dei pendolari urbani per tutta una serie di motivi: sono elettrici; sono dotati di un’autonomia che solitamente si aggira attorno ai 30km; hanno un peso contenuto che permette di portarli in ufficio o sui mezzi pubblici e hanno un prezzo tutto sommato contenuto. Le aziende produttrici di questo tipo di veicoli sono diverse e ne propongono una gamma molto vasta: i monocicli veri e propri prodotti da Solowheel, i bicicli brevettati ed esclusiva di Airwheel in grado di garantire in questo modo una maggiore stabilità in particolare per i neofiti, ma anche modelli simili al Segway, decisamente più maneggevoli oltre che economici.

Non siamo ancora alle macchine volanti, ma i mezzi come quelli descritti qui sopra promettono di sconvolgere per sempre i panorami cittadini di tutto il mondo: non resta che aspettare e capire se quella in arrivo dall’Oriente sarà una semplice moda o una vera e propria rivoluzione.