Insieme a quello invernale e agli equinozi (23 marzo e 20 settembre, quando il giorno e la notte hanno la stessa durata, ciascuna di dodici ore), il solstizio d’estate è uno dei quattro cardini del calendario pagano e del calendario naturale dei popoli nativi che basavano l’orientamento nel tempo, sul ciclo del sole (e su quello mensile della luna con le sue quattro fasi). Ancora oggi queste quattro giornate segnano l’inizio delle stagioni e le principali feste cristiane (il Natale, corrispondente al periodo del solstizio d’inverno, e la Pasqua, nel periodo dell’equinozio di primavera). Inoltre, fino a pochi decenni fa, erano anche i cardini che scandivano le quattro tempora dei contadini: i cicli di tre giorni che segnavano l’avvio delle semine primaverili, l’inizio della mietitura, la raccolta autunnale della frutta e la fine dei lavori in campagna.

La parola solstizio deriva dal latino: sol = sole e sistere = fermarsi. Il solstizio estivo, infatti, è il momento in cui il Sole raggiunge il suo punto di inclinazione massima, mentre se l’inclinazione è minima abbiamo il solstizio estivo d’inverno. La data non è fissa, in quanto è presente un ritardo di circa 6 ore all’anno, causato dallo spostamento dell’asse attorno a cui la Terra compie la sua rotazione giornaliera. Grazie all’anno bisestile, si ha una sorta di ritorno al punto di partenza, in questo modo l’oscillazione del solstizio è limitata ad un paio di giorni, che significa che può cadere il 20 o il 21 Giugno. Il solstizio d’estate è quindi il giorno più lungo dell’anno in termini di ore di luce, circa 15 in Italia. Le ore di luce sono crescenti andando verso nord. Al Circolo Polare Artico sono 24 (il cosiddetto sole di mezzanotte), mentre la luce sarà visibile quasi 22 ore su Stoccolma, ben 18 a Londra ed oltre 17 a Parigi.

Lo sapevi che:

  1. le aree cerebrali responsabili dell’attenzione sono più attive nei mesi caldi, raggiungendo il massimo con il solstizio d’estate? Questa è la scoperta fatta dall’Università di Liegi, in Belgio, che ha sottoposto alcuni volontari a risonanza magnetica in diversi periodi dell’anno.
  2. Stonehenge è legata al solstizio: in questa data, un raggio di sole attraversa una struttura composta da due pietre verticali sormontate da un architrave centrale (trilite) e cade sull'altare centrale del sito archeologico. Questo "segno" celeste permetteva agli antichi di individuare il passaggio delle stagioni.
  3. Secondo gli astronomi con il solstizio del 21 Giugno inizia l’estate, ma non secondo i meteorologi che, invece, analizzando il ciclo annuale delle temperature, stabiliscono l’inizio dell’estate per il 1° Giugno!
  4. Il solstizio d’estate rappresenta un momento importante anche per gli appassionati di esoterismo. Esistono diversi miti che collegano questo momento astronomico a forze naturali e poteri occulti. Secondo alcune credenze, durante il solstizio d’estate sogno e realtà si confondono perché il Sole, che rappresenta l’universo conosciuto, e la Luna, che invece rappresenta l’inconscio, sono messi in comunicazione tra loro. Alcuni di questi culti sono sopravvissuti fino ad oggi, ad esempio in Polinesia, Indonesia e in alcune zone di Africa e Sud America.
  5. Gli antichi Romani collegavano questa ricorrenza alla figura della divinità Giano Bifronte, che all’epoca veniva rappresentato con una chiave in una mano e un bastone nell’altra, simboli rispettivamente di acqua e fuoco.
  6. Diversi luoghi e leggende legano il solstizio d’estate al Piemonte e a Torino, città che vanta una tradizione esoterica secolare tutta da scoprire tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici.