Quello dell’efficienza energetica è diventato un argomento molto delicato per l’edilizia in special modo nell’ultimo decennio, mentre la crisi economica non ha fatto altro che spingere ulteriormente l’innovazione in tal senso.

Ma fino ad ora una problematica è sempre stata insormontabile: quella del bilancio energetico di un’abitazione, ossia di quanta energia viene consumata dalla costruzione.

In Norvegia sembrano aver trovato il modo di risolvere il problema: è stata da poco completata a Ringdalskogen la prima casa a bilancio energetico zero. Un’impresa non facile considerando le condizioni climatiche non certo favorevoli della località prescelta un centinaio di chilometri a sud di Oslo.

La costruzione fa parte di un progetto pilota elaborato dallo studio internazionale di architettura e design Snøhetta in collaborazione con il “Research Center on zero emission buildings” di Trondheim che ha lo scopo di dimostrare le potenzialità dell’architettura ecologicamente consapevole applicata alla costruzione di una residenza unifamiliare.

La ZEB (Zero Emission Building) Pilot House introduce un concetto rivoluzionario nel mondo dell’edilizia perché è in grado di produrre più energia di quanta ne consumi. Tutto ciò però non deve far pensare a qualcosa di simile ad un laboratorio o ad una centrale elettrica: questa casa incredibile infatti coniuga in maniera avveniristica strategie energetiche attive e passive alle esigenze emotive e di confort di una famiglia tipo.

L’abitazione è costituita da un unico volume rivestito in metallo e con il tetto inclinato e si sviluppa attorno ad un cortile centrale interno. La superfice superiore è interamente rivestita di pannelli fotovoltaici, mentre gli ambienti interni sono stati studiati per adattarsi agli usi lungo tutto l’arco dell’anno e in tutte le condizioni atmosferiche. Al suo interno è ospitato anche un orto e un piccolissimo frutteto per le esigenze domestiche, mentre la piscina e la doccia esterne sono riscaldate esclusivamente grazie al surplus energetico dell’impianto solare termico.

Gli interni sono impreziositi dall’utilizzo di un materiale “caldo” come il legno e da numerose superfici trasparenti, dislocate in modo da captare la massima illuminazione naturale possibile. Nella costruzione sono stati utilizzati esclusivamente materiali naturali ad emissione zero, certificati per provenienza e processo produttivo. Un veicolo elettrico, alimentato dall’energia pulita della casa, servirà agli spostamenti, garantendo un livello pari a zero di emissioni di CO2.

fonte: snohetta.com